|
|
"Un uomo labirintico non cerca mai la verità, ma sempre e soltanto Arianna".
(A. Camus)
__________S C I R E N E F A S , _____________mea Leuconoè.
Universo di parole attuale: L'amante della regina vergine (Philippa Gregory)

Lovely, lovely, lovely!
Et l'harmonie est trop exquise

Se potessi scegliere una, una sola cosa da vedere prima di morire, probabilmente sceglierei un'aurora boreale islandese. Una di quelle che si vedono vicino allo Jokulsarlon, tinte di verde e di arancio. L'Islanda è ghiaccio nato dal fuoco, le aurore boreali sono il punto d'incontro tra il cielo stellato e colori surreali, e tutto questo mi fa venire i brividi.
Dietro di noi il vuoto eterno E sopra di noi le stelle perdute dei cieli
(Steinn Steinar)
"...TO SEE AND TO BE WHAT YOU WANT AND WHAT YOU NEED..."

You are my verb. You are my doing world.
Così profondamente. Così intensamente. Da perdere la cognizione del tempo e di me stessa, mentre sono con te. Mi basta rifugiarmi nel tuo abbraccio perchè tutto il resto del mondo scompaia dietro un velo nero, portando con sè preoccupazioni e tensioni, lasciando a noi lo splendere dei sentimenti e la consapevolezza di vivere attimi unici e molteplici.

L'eleganza dei particolari e la perfetta corrispondezza delle simmetrie. Una bellezza silenziosa ed accattivante, che trascina in un vortice di semplicità ed incanto.
Fai, certe volte, pensare agli orizzonti che i raggi di brumose stagioni accendono... E risplendi, e quanto!, paesaggio che d'un sole t'infiammi, fradicio, che in un cielo di nuvole declina!
(Charles Baudelaire)

|
|
|
|
|
25 giugno 2006
Un nuovo inizio
Trasferimento completato, anche se un po' mi dispiace lasciare questo blog che mi ha anonimamente (quasi) ospitata per più di un anno... Il nuovo link, chi vuole, lo trova in fondo al post qui sotto.
| inviato da il 25/6/2006 alle 1:48 | |
|
|
21 giugno 2006
Sigh
Alors, a me dispiace tantissimo per quelli che hanno la maturità quest'anno: tre prove così pesanti una di seguito all'altra non è affatto una bella cosa. Però. La commissione esterna l'anno prossimo non possono farla. O forse sì, a me non andrebbe poi tanto male. Siamo a giugno, non ci voglio pensare.
Ora il dilemma è: mi splinderizzo(*) o non mi splinderizzo(*)?
(*) Splinderizzarsi: passare a un nuovo blog su Splinder.
Considerazione delle 22.30, dopo una serata in bici. Siamo alla fine di giugno, più o meno. The point is. Che fine hanno fatto i maggiolini? Nota: non è una battuta, i maggiolini prendono il nome dal mese in cui compaiono svolazzando sui prati...
Mh, il blog su Splinder sarebbe questo, poi non so se lo userò o meno...
| inviato da il 21/6/2006 alle 18:45 | |
|
|
20 giugno 2006
Traumi quotidiani
Nell'ultima settimana mi sono sentita poeticamente dire che sono una ragazza inutile (poi è arrivata la correzione: sono primaverilmente inutile) e che non sono interessante ("non sei interessante per l'utente medio!"), più altri insulti che non starò qui a riportare. Tra l'altro, è stato anche detto che un puzzle è più interessante di me. (Il puzzle in questione è la Primavera del Botticelli, dove il mio biondo ha scambiato la Venere per la Madonna.) Qualcuno pagherà per questo... Poi ho anche scoperto che Baudelaire è di moda perchè è decadente. Eh beh. Le vacanze per il resto procedono al meglio, tranne per il fatto che di notte continuo a sognare di essere già a settembre, già a scuola, e il mattino non mi sveglio più tardi delle 8.30. Ah, e tranne per un piccolo, insignificante danno che ho fatto sulla mia pelle. Ma qui sorvoliamo.

| inviato da il 20/6/2006 alle 9:5 | |
|
|
17 giugno 2006
Punto e a capo
Stamattina sono andata a vedere i tabelloni con le valutazioni di fine anno ("posso dirti che mi fai un po' schifo?"), ergo con quella scuola io ho chiuso almeno fino a settembre. E spero con tutto il cuore che questi tre mesi mi portino un po' di saggezza in più, in modo da trascorrere serenamente l'ultimo anno di liceo.
Il menù di stasera prevede: - Torta salata estiva - Insalata di ananas e melone - Torta dolce di carote Il tutto preparato da moi... A volte mi sento troppo chef, alla faccia delle malelingue!
| inviato da il 17/6/2006 alle 15:53 | |
|
|
15 giugno 2006
Sul mio respiro
Adoro. Il gelato che si scioglie diventando una crema dolcissima. Appoggiare un piede a filo dell’acqua per sentire quanto sia fredda, per poi tuffarmi e cominciare a nuotare velocemente, finchè la testa non gira e le gambe non rallentano da sole. Sedermi sui gradini del balcone o fuori dalla porta di casa, al sole, con un ghiacciolo in mano e il cielo blu sgombro da nuvole che mi sovrasta. I miei capelli che si arricciano dopo essere uscita dall’acqua, le punte che si schiariscono piano sotto il sole. Adoro. Sdraiarmi sul letto a pancia in giù con il mento appoggiato al cuscino, un libro tra le mani e la finestra spalcata, con i raggi di sole che cadono obliqui sul copriletto blu. Aprire quel quaderno e continuare a scrivere con il sorriso sulle labbra, persa nei ricordi e nei sogni, in un mondo ovattato di dolcezza. I nastri dei sandali che solleticano le caviglie nude. La crema di cioccolato fresca nel bicchiere di vetro. Adoro. Il vento leggero che soffia tra i capelli e muove la gonna. Sedermi sul divano nel silenzio assoluto della casa, fatta eccezione per qualche nota di flauto traverso che proviene dal piano superiore. Scrivere a lui, e sentire tutta questa libertà e felicità che mi attraversa corpo e anima, aspettando di poterlo riabbracciare e contagiare di stelle cadenti ed elettricità. Sentire i giorni che scorrono con sorprendente lentezza, e voler intrappolare il tempo ancora una volta, ancora di più, per non arrivare mai a settembre e alle responsabilità che quel mese porterà. Adoro. Quest’estate. Questo amore. Questa me stessa che si respira a pieni polmoni. Questi soffi di eternità. Quest’armonia così tranquilla e silenziosa, come stare sotto l’ombra di una quercia a leggere e guardare la valle che si dischiude sotto la collina, con un fiume che la attraversa esattamente a metà. O forse la memoria mi inganna.

| inviato da il 15/6/2006 alle 9:26 | |
|
|
12 giugno 2006
Il vero nirvana
Penso di essere più abbronzata ora che l'anno scorso ad agosto. E nutro un'adorazione perversa per il segno del costume sulla pelle, nel senso che provo un entusiasmo smodato a confrontare parte bianca/parte nera. Cosa che per altro arrivo a fare anche diverse volte al giorno, tanto per dire quanto sia intensa la mia vita adesso che non c'è più scuola. Per il resto, sto mangiando chili e chili di pesche e ciliegie al giorno. E yogurt ovviamente: come vivrei senza il mio yogurt bianco al mattino e il mio yogurt Vipiteno cremoso alla nocciola? E sto anche mantenendo il mio proposito di andare tre volte a settimana in piscina! Mi stupisco di me stessa... In realtà questa è la prima settimana in cui devo mantenere l'impegno, quindi non è che faccia particolare rilevanza, ma è solo lunedì e ci sono già stata due volte (applausi). Bene, adesso vado ad occupare il mio tempo in modo saggio... Ad esempio smettendo di mangiare il plum-cake che ho appena sfornato, ma è un obiettivo impossibile questo.
(Post inutile, ma avevo voglia di aggiornare per sport)
| inviato da il 12/6/2006 alle 16:35 | |
|
|
10 giugno 2006
More than us
È un climax ascendente, è partire dalle cose più piccole fino ad arrivare alla totalità più profonda ed ineffabile. È apprezzare tutto, e sorridere anche di fronte alle cose più insignificanti. Il modo di camminare, l’espressione seria che ha mentre guida, la barba che pizzica sul viso, la (brutta) abitudine di razionalizzare ogni cosa, la pigrizia non troppo latente. La curva del braccio, il respiro sul collo. È sentire empatia in certi momenti, guardare le stelle dal finestrino, pensare a Vienna in un lontano agosto, mordergli la pelle, chiudere gli occhi e stare in silenzio mentre mi abbraccia.
Sempre di più...
| inviato da il 10/6/2006 alle 1:7 | |
|
|
8 giugno 2006
Richiamo ancestrale?
Prima o poi troverò le parole per descrivere il concerto di ieri sera... Riporto la scaletta (copia-incollata da chi ha guidato per troppe ore):
Map Of The Problematique Bliss Assassin Butterflies & Hurricanes Starlight Plug In Baby Invincible Stockholm Syndrome New Born Supermassive Black Hole Time Is Running Out ------------------ Hysteria Knights Of Cydonia
Ecco, adesso apro il mio angolo di celebrità. Vedete quell'immagine che nasconde un link in fondo nella colonnina a sinistra? Ecco, apritela e guardate quei bellissimi puntini rossi: indicano da dove aprono il mio sito. E... Qualcuno ha visitato questo splendore dalle isolette tra Svezia e Finlandia! E' il fato! La mia essenza è calamita per la gente di quei luoghi! La mia anima è nord-europea! Ora, la quaestio: quale parola di ricerca avrà digitato il suddetto svedese per capitare su un blog italiano? Mah, de misteribus...
| inviato da il 8/6/2006 alle 13:51 | |
|
|
6 giugno 2006
Una settimana in giugno
Sono passati giorni un po' bui, in cui mi è sembrato di essere assolutamente aliena a questo mondo. Once again. La potenza distruttiva delle parole è enorme: lede dall'interno. Non ci sono ferite di sangue, il corpo non viene trafitto, ma le proprie certe certezze e le proprie fragilità vengono annichilite e buttate via come spazzatura. E' così che mi sono sentita. Poi, la quiete dopo la tempesta, quando si scorge l'arcobaleno nel cielo terso e azzurro come non mai. Si capisce quello che veramente non andava, e si cerca di ricucire quei pezzi di anima martoriata. Insieme.
Tre giorni. Tre giorni e comincerà quest'estate tanto aspettata e desiderata. Tre giorni per chiudere e dimenticare questo anno scolastico, per poi cominciare a sentire scorrere nel sangue tutti i miei progetti e i miei sogni. Ho quasi paura che i prossimi tre mesi passino troppo velocemente.
Poi, domani sera i Muse. Sempre che qualcuno non venda il mio biglietto che ha in custodia (perchè non l'ho io, poi?).
| inviato da il 6/6/2006 alle 14:24 | |
|
|
3 giugno 2006
Purificazione
Il dubbio mi era venuto quando mi ha detto che avremmo fatto il giro da Valbrembo senza passare da Bergamo, ma fiduciosa pensavo: "Impossibile. E' già tanto se arrivo fino in Città Alta senza un minimo di allenamento". E invece no. Mio papà, sfruttando la mia ignoranza della geografia bergamasca e la mia inesperienza quanto a giri in bici, mi ha portata fino a san Vigilio, pedalata dopo pedalata. (Per i non-bergamaschi: se Città Alta è in alto, san Vigilio lo è ancora di più)
A parte le gambe che più o meno non sento più. A parte le mani e le braccia che sono indolenzite a forza di frenare nelle discese (che mi fanno più paura delle salite: metti che ad una curva mi schianto!). E' stato un pomeriggio lungo una catarsi. Il panorama era stupendo: si vedeva fino a Milano da lassù. E il cielo era azzurrissimo, con il sole caldo ma attenuato dal vento. La strada che abbiamo percorso per salire era semplicemente idilliaca, anche se tanto, tanto faticosa. Non c'era traffico, ma solo alberi dovunque e campi coltivati in lontananza. E sono felicissima, fiera di me stessa e soddisfatta. Come posso spiegare quanto sia stata importante per me questa uscita con mio papà? Anche se trovassi le parole, sarebbe inutile scriverle qui. Sono felice, ecco tutto. Adesso sì, adesso sono felice.
| inviato da il 3/6/2006 alle 18:40 | |
|
|
|
|
|
|